DEEP DIVE TRACKS: Lunatropica – Mareamaro

“MAREAMARO” è il nuovo album dei Lunatropica: un album che si muove tra Bahia, il Vesuvio e il Cilento come se fossero stati d’animo più che luoghi, superfici che cambiano consistenza a contatto con il suono.

Abbiamo chiesto al duo campano di raccontarci tutti i brani che compongono il nuovo LP, sviscerandoli dal punto di vista dell’autore

 

BAHIA
“Vorrei tornare un giorno a Bahia, a gettare fiori bianchi dentro al mare” diceva Ornella Vanoni in una delle sue ultime interviste. Da questa immagine nasce un brano che parla del dolore della separazione e del desiderio di fuggire dalla vita di tutti i giorni, lasciare alle spalle il grigiore per farsi cullare dalla poesia.


FERRAGOSTO 2023
Un temporale batte al ritmo di grancassa sul vetro di una finestra e porta alla mente un fiume di ricordi, immagini di una vita passata. Un flusso di coscienza sofferto e disincantato sulla fine di un amore, andato via sbattendo la porta e di cui rimane solo una fotografia ingiallita la cui didascalia recita “Ferragosto 2023”.


VENEZUELA
C’è un grosso legame ancestrale con il Venezuela nella nostra terra, forgiata da decenni di flussi migratori. Nei racconti di chi tornava era una terra mitologica, luogo di immense ricchezze e di abbondanza. Il nonno di Angela diceva sempre “quando vado al Venezuela…” per riferirsi a quando non ci sarebbe più stato. La canzone parte da quella frase per descrivere un viaggio metaforico in un aldilà magico fatto di angeli alati, cani ululanti e tappezzerie tropicali.


VESUVIO
Ballad malinconica e onirica ambientata in una Pompei 79 d.C. immaginaria, all’alba della catastrofe. Una storia d’amore che intreccia dolore e poesia alle pendici del Vesuvio. Il vulcano che dona la vita ma allo stesso tempo distrugge tutto intorno a sé senza nemmeno curarsene.

 
 

 

CALDO
Bossa nova sospesa fra sogno e realtà ambientata nel nostro Cilento, luogo epico e bruciato dal sole. Il tempo è fermo e un istante diventa il ricordo di una vita intera, di una storia d’amore, di una complicità che nasce sulla pelle salata e poi si spegne in un battito di ali di gabbiano lasciando il dubbio che sia stato tutto solo un sogno.


DESERTO
Il brano si condensa nell’immagine di un viaggio di una coppia di fuggitivi che attraversano le lande desolate del deserto per salvarsi la vita e realizzare il proprio sogno raggiungendo la “fonte del Mediterraneo”. 

 

 

PECCATORI A PALINURO
Un invito alla resa, un’offerta di sé che si consuma tra vulnerabilità e disincanto. Una canzone che oscilla tra il desiderio e l’assenza. Il mondo diventa una mappa che non porta da nessuna parte. Le rotte opposte di Palinuro e Kathmandu tracciano la ricerca inquieta di un legame ormai sfuggente, in una notte sospesa che brilla di stelle e di solitudine.


MAREAMARO
Un brano di fine estate, dove la sabbia tra le lenzuola si mescola al sale sulle ferite. Sospeso tra l’euforia di una notte infinita e la malinconia del ricordo che ferisce perché troppo bello. È il racconto di un amore dal sapore agrodolce, tra samba alcolici, sigarette fumate nudi al balcone e canzoni cantate a squarciagola fino all’alba. Una storia in cui un attimo diventa l’eternità ed il domani non ha alcuna importanza.

 
tutte le foto: ©Riccardo Piccirillo

 

Lunatropica è il progetto di Angela Cicchetti e Ivan Imperiali, due anime irrequiete di origini campane che mescolano atmosfere mediterranee oniriche con groove tropicali ed elettronici, il tutto avvolto da testi nostalgici ed evocativi, come fotogrammi sbiaditi di un vecchio film. Si incontrano a Roma e affinano il loro suono a Londra, prima di tornare in patria e trasferirsi in una masseria circondata da ulivi a Teggiano, piccolo paese in provincia di Salerno, dove la loro musica trova finalmente la sua dimensione naturale.
Dopo il debutto come Settembre con l’etichetta belga Dim Din Records e l’album “Grattacieli di Basilico”, i Lunatropica aprono un nuovo capitolo con MAREAMARO, il loro secondo disco (Costello’s / Artist First).

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