DEEP DIVE TRACKS: Adult Matters – The Spell Is Over
Come certe storie che iniziano quando lo spettacolo è finito, “The Spell Is Over” non rilancia l’azione, ma ne osserva le conseguenze. Il nuovo EP di Adult Matters (Costello’s Records) si muove nel tempo che viene dopo: quando il rumore si abbassa, le luci si spengono e restano solo le domande. Quelle che emergono lontano dal palco, nei viaggi notturni, negli spazi intermedi, quando l’identità smette di essere performativa e torna fragile.
Ci siamo fatti raccontare il nuovo lavoro brano dopo brano, per capire più approfinditamente questa parentesi necessaria: non una fine, ma un momento di chiarezza.
The Spell È un brevissimo intro. Mi piaceva l’idea di avere una canzone / non canzone che andasse ad aprire l’EP. È nata durante le preproduzioni di Mindfuck.
Mindfuck
Ho scritto questa canzone durante il mio tour in UK. Il mio ultimo disco mi ha portato, per fortuna, a suonare tantissimo. Durante il volo di andata verso Londra, sulle note del mio telefono, è nata questa canzone. Ho scritto di quanto fossi stressato dai mille spostamenti e di quanto fossi stanco di alcuni atteggiamenti tossici e disfunzionali di persone che avevo attorno durante quel periodo della mia vita. È una canzone che parla di burn out emotivo e lavorativo. La frase che chiude questa canzone “Anna mi ha detto che devo amare un uomo, non le mie ossessioni” è talmente reale che quando la canto mi viene sempre da ridere o da piangere.
La mia migliore amica mentre stavamo andando ad un festival estivo, mi ha urlato in faccia questa frase in un modo così diretto che è rimasto tutto impresso nella mia mente per molti mesi.
Ho pensato potesse essere una sintesi perfetta di tutto il brano e quindi ho deciso di inserirla come chiusa.
Superman
È palesemente una canzone d’amore e da sottone. L’ho scritta molti anni fa, avevo una cotta abbastanza pesante per un ragazzo che viveva lontano da me. Per molto tempo ho vissuto con la convinzione che solo l’amore di un altro mi avrebbe reso felice, completo e radicato dentro la realtà. Nella canzone ripeto a me stesso che non deve essere così, che devo bastare a me stesso per quanto sia difficile e complesso.
Sometimes I Feel Everything So Much
È la mia canzone preferita di questo EP e credo di tutte le canzoni che ho scritto. L’ ho scritta pensando a quanto sia difficile essere una persona queer in Italia nella musica, e non solo.
Mi è stato detto che la mia musica è troppo queer, che le canzoni che scrivo sono troppo dirette. Ammetto che dopo averne parlato con la mia terapista, sono tornato a casa e ho scritto questo brano in cinque minuti. Ero molto arrabbiato. Quello di cui parlo nella mia musica è la mia vita, sono le cose che provo senza filtri, senza nessun desiderio di mediare.