DEEP DIVE TRACKS: GIN SONIC – PAUSA MERENDA

I Gin Sonic arrivano all’EP d’esordio forti di una tavolozza del tutto inedita, ricca di sfumature, in cui i colori primari faticano a distinguersi, quelli più accesi sono a volte in vista, altre volte nascosti dietro un velo scuro, e in cui i tratti pastello sono solo la porta d’ingresso a un disegno molto più complesso.

Abbiamo incontrato la band bassanese e ci siamo fatti raccontare “Pausa Merenda” brano dopo brano, come se fosse un viaggio all’interno dei loro sogni, tra leggerezza e morbidezza, solchi oscuri e mantra psichedelici.


TERMOELETTRICA

Il nostro brano d’esordio, la prima canzone che abbiamo voluto condividere con il mondo. Nasce da una notte torinese, conclusa in sella ad un Enjoy alle sei del mattino: quella notte una Fiat rossa per noi si è trasformata in un’astronave per attraversare il buio della galassia fredda e post-industriale. Alla guida Alberto, una di quelle persone speciali che porti nel cuore.

PUNKINA
Rappresenta la nostra rabbia filtrata in chiave flower pop, il nostro voler urlare alle orecchie delle persone con tenerezza. “Punkina” potrebbe essere l’immagine di una puledra bianca bellissima e pigrissima che se ne va a spasso con un cavaliere dall’armatura zeppa di fiorellini di campo, per le colline di Vicenza, nella chillness.

TEMPO PER TE
Un brano che scatta un’istantanea sul momento esatto in cui la stanchezza prende il sopravvento sul desiderio. Tra sedie in ultima fila e silenzi carichi di sudore, il testo esplora il confine sottile tra il bisogno di allontanarsi e il timore di perdere la felicità.

 

PIANGERE
Un piccolo esercizio spirituale: la canzone musicalmente è felice, giocosa, a tratti leggera come una filastrocca, anche se il testo è decisamente malinconico. Il contrasto tra parole e musica spesso è un taglio che ci contraddistingue, e forse anche una formula per demonizzare ed esorcizzare ciò che cantiamo.

L’ETÀ
Un manifesto di luminosa rassegnazione, un nichilismo un po’ pastello un po’ marker. “L’età” esplora l’urgenza di vivere la realtà tra dischi, tavoli in vetro e tempo che si percepisce scorrere nelle vene. È tra i primissimi pezzi che abbiamo scritto ed è mutata molte volte prima di arrivare alla forma di oggi. A volte la canzone stessa ha vita propria, e noi ci ritroviamo a inseguirla nel tempo.

 

Gin Sonic prende vita nella primavera del 2025 come progetto musicale flower-pop, intrecciando elementi alt-pop, sonorità elettroniche e influenze post-rock.
La formazione – composta da Matteo Berti (batteria, drum-machine), e Giulio Polloniato (voce, chitarra elettrica) – lavora in modo collettivo alla scrittura e all’arrangiamento dei brani, dando vita a un linguaggio musicale condiviso, costruito su sonorità luminose, armonie vocali ariose e intrecci sonori stratificati e delicati.


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