DEEP DIVE TRACKS: problemidifase – tutto quello di cui avevamo bisogno

Un rullino che prende vita, che si riavvolge e si sviluppa come una serie di vecchie istantanee in cui riconoscersi: “tutto quello di cui avevamo bisogno” è il nuovo album dei problemidifase, una raccolta di attimi che sembravano definitivi e che, una volta sparsi sul tavolo, rivelano la loro natura provvisoria. Un viaggio che attraversa le fasi post-adolescenziali e restituisce una sintesi limpida, in cui ogni brano possiede un carattere, uno stile e un intento preciso.

Abbiamo chiesto al collettivo di raccontarci brano dopo brano il nuovo lavoro discografico, quelle piccole fotografie emotive che raccontano un disagio personale con sincerità e spontaneità.

 

controfase (commento di Sam)
Il tempo passa. Prima uno, poi due anni, eppure qualcosa sembra rimanere lì incastrato, una mancanza che sembra troppo grande per essere colmata. “controfase” è una canzone di puro struggimento, che racconta di momenti istintivi in cui la razionalità non ha spazio e nei quali la vita sembra non essere più la stessa.


le ore (commento di Jaco)
Tra i nostri sensi non c’è quello del tempo. Non abbiamo occhi, papille, chemiorecettori di alcun tipo che ci aiutino a percepire quanto tempo è passato. Quando sono sveglio, posso ricordare qualcosa che è successo poco fa e dire che del tempo è passato. Quando chiudo gli occhi sparisce insieme a me. Non posso toccare il tempo, non posso capirlo, non posso nemmeno farlo andare in un altro verso. Non posso controllarlo, per questo mi fa paura.
Stanotte ho dormito poco, oggi metto su un caffè e vivo, suono, scrivo di tutto questo perché devo andare avanti, trascinando i miei sogni come vagoni su un binario morto.


felpa
(commento di Sam)
“felpa” racconta di un viaggio a Mosca, di una vicenda difficile vista con occhi più lucidi, e quindi con più leggerezza; una retrospettiva dolce e ironica che diventa poi malinconia e rimpianto.


cdlp (feat zaib)
(commento di Leo)
Vale a dire “chiuditi dietro la porta”: dà voce a quella parte di sé che spinge all’isolamento, al sabotaggio, ad un comodo annichilimento. È una brutta bestia la depressione ma concederle uno spazio in cui esprimersi può fare bene.

 

 

sogno.pdf (commento di Leo)
Si chiama così perché una volta ho fatto un pisolino e ho sognato l’intro di questa canzone. Racconta lo smarrimento che sopraggiunge quando una persona importante non è più nella nostra vita. Scaio l’ha suonata più volte con la partitura davanti.


altrove (feat Laurino) (commento di Sam)
“altrove” è rendersi conto che il fragile castello di carte che ci siamo costruiti nella testa sta crollando, che la relazione è ormai agli sgoccioli e che il tempo passato assieme sembra più che altro tempo rubato a quello che potremmo passare da soli, a curarci finalmente di noi stessi.


una fase
(commento di Jaco)
Guardarsi indietro in un periodo felice può fare paura. Potrebbero venirti le vertigini, potresti rivivere il dolore che avevi vissuto, potresti rivedere una versione di te che sarebbe impietoso giudicare oggi. Ma è a quella persona che devi il tuo presente.
Questa canzone serve a ricordarsi che non si può stare bene, non si può crescere davvero senza abbracciare il proprio passato, con lo schifo che si porta dietro, i rimorsi, i nostri comportamenti autodistruttivi, le persone che ci hanno trattato male. Ora va meglio e fa tutto meno paura, perfino il futuro.

 

 

locatelli (commento di Sam)
“locatelli” è il nome sopra un campanello di una palazzina in Piazza Alcide de Gasperi. Il brano parla di quella che potrebbe essere stata la mattinata peggiore della mia vita.


nuvole/cenere (commento di Sam)
Scritta nel 2021, negli anni questa canzone ha assunto vari significati: dall’essere una canzone d’amore per sé stessi e per la persona che si ama è diventata man mano un grido di libertà personale, un inno al lasciare andare ciò che ci fa rimanere incastrati.


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