Tutti i drammi dei fratelli Brugnano: l’intervista

Campioni di drammi” è il nuovo EP dei fratelli Brugnano, un viaggio attraverso sonorità moderne e radici partenopee, intrecciando napoletano e italiano in una ricerca costante di equilibrio tra emozione ed espressione. Il progetto ospita le collaborazioni di Livio Cori, Federico Di Napoli e Carl Brave, artisti scelti non solo per una stima reciproca, ma per le sfumature urban e soul che arricchiscono la narrazione con prospettive differenti e personali.

L’EP esplora i “grigi” delle relazioni, quelle che nascono e quelle destinate a concludersi: ci si lascia per motivi minimi o per ragioni profonde, a volte senza preavviso, altre volte anticipati da segnali evidenti, le cosiddette red flags. Il legame che unisce due persone resta spesso inspiegabile, oltre ogni logica.
Tra atmosfere cupe e malinconiche emerge comunque un equilibrio tra speranza e serena accettazione, in un racconto che unisce amore per la tradizione e desiderio di rinascita.

Abbiamo scambiato parlato con i Gianluca e Antonio e ci siamo fatti raccontare di più sul loro nuovo progetto: leggi l’intervista per Save The Tape.

 

È sempre curioso quando famiglia e lavoro si incrociano: quanto incide il vostro rapporto di fratellanza nel lavoro creativo?
Molto! Scherziamo, ma comunque non è sempre semplice. A volte le visioni sono diverse ed essendoci un grado di conoscenza e familiarità elevato, a volte è complicato uscire da alcuni intoppi, ma è anche vero che ci unisce tanto trovare una grande unione. È come un pilota che riesce ad arrivare al traguardo.

Il vostro nuovo EP è un viaggio nella lingua e tradizione partenopea che si mescolano in un suono pop fresco e attuale. Com’è nato il progetto e dove nasce l’urgenza di sentirsi “Campioni di drammi”?
Il progetto è nato perché dopo alcuni anni e tante influenze, avevamo l’esigenza di inglobare tutta la musica pensata, scritta, prodotta e registrata in un contenitore che potesse essere lo specchio esatto di quello che siamo, e ne siamo davvero molto felici.

Domanda a bruciapelo: sono gli altri che non sono abbastanza forti per il mondo o è il mondo che non realizza quale sia la vera forza?
Il mondo è ubriaco! Scherzo, ma è un momento storico complesso.
È un discorso lungo, ma l’artista ha sempre e comunque il ruolo e il dovere morale di essere onesto, puro e vero, poi quello che il mondo coglie è un’altra storia.

“Se ci sono le stelle, vi prego cadete, così non sono il solo per terra, ad agitarmi mentre perdo un’altra guerra”. Vivere i drammi è come combattere una guerra? Contro chi stiamo combattendo?
Combattiamo con i nostri mostri, sempre e solo con i nostri mostri. Vivere i drammi è una guerra ma, a volte, anche molto dolce. Diceva un grande intellettuale “tutto mi piace quello che mi spiacque”

Vorreste lasciare un messaggio in conclusione ai nostri lettori?
Siate curiosi, andate in fondo alle cose, considerate più il contenuto delle cose che la forma. Questa è l’unica strada per arrivare alla verità delle cose.


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