“MORIRE VA DI MODA” E’ IL PRIMO EP DI TESTACODA. LEGGI L’INTERVISTA

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 “Morire va di moda” è l’EP che segna l’esordio di testacoda, disponibile dal 25 gennaio su Spotify, Apple Music e tutte le principali piattaforme streaming per Digitale 2000.

In un epoca in cui anche la morte può essere cool, testacoda provoca l’ascoltatore facendo emergere la criticità delle vite di questo periodo storico in cui viviamo. Attraverso una passeggiata solitaria in una metropoli illuminata dai soli lampioni, testacoda ci fa fare un giro dentro il suo universo emozionale, fatto di amore e ironia.

Come ci spiega lo stesso Lorenzo, in arte testacoda: “Quando l’amore finisce ti rendi conto di quanto male stessi all’inizio e devi riabituarti a quello che eri prima. Avrei sempre preferito essere morto piuttosto che figo e oggi che morire va di moda non posso nemmeno più ammazzarmi”.

La singolarità del giovane artista lariano mi ha colpito particolarmente.
Ci siamo incontrati in occasione dell’uscita del suo EP e ne ho approfittato per fargli qualche domanda e scoprire di più il suo mondo.
Ecco l’intervista a testacoda per Save The Tape.

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Ciao! Ma “Testacoda” è stato un incidente oppure è tutto successo consapevolmente?

Ciao! È nato come incidente ma dopo la prima canzone (la mia strofa in Cera) ho capito di avere effettivamente qualcosa di cui parlare e ho iniziato a prendere delle decisioni consapevolmente.

C’è un brano di Morire va di moda intitolato “Guerra” che parla, per lo più, di accadimenti della vita di tutti i giorni. Pensi che ci siano una serie di battaglie che vanno combattute? Anche per le cose più semplici?
Ogni cosa può diventare difficile se non si hanno i mezzi per affrontarla, Guerra parla di come queste battaglie nel corso degli anni mi abbiano portato a comportarmi in una certa maniera, specialmente quando si tratta di relazioni.


Basi soft e essenziali e testi concentrati. Come hai sviluppato questo EP?
I testi escono da soli secondo me: scrivo i miei pensieri il più semplicemente possibile perché tutti li capiscano, senza fraintendimenti.
Le basi invece non sono una scelta ragionata, semplicemente me le hanno mandate così.

E tutte quelle chitarre? Sono frutto di ascolti e influenze?
Ho sempre ascoltato tantissimo rap e musica rock tendente all’emo, non so quasi niente di musica pop a parte Lana del Rey che mi fa impazzire.
Credo che il mio cantante preferito potrebbe essere Frank Ocean anche se ho un sacco di magliette degli A Day to Remember.