M¥SS KETA SI TOGLIE LA MASCHERA PER SCENDERE NEGLI ABISSI DELL’INCONSCIO.

È uscito oggi “Una Vita in Capslock”, il nuovo video della rapper più punk che si possa incontrare, performer dall’identità misteriosa ma con una personalità unica.

“Una Vita in Capslock” inaugura un nuovo capitolo nella storia di M¥SS KETA con un video che mette a frutto i quattro anni di esperienza del collettivo Motel Forlanini.
Quella che troviamo nel video è una M¥SS di fronte all’Ombra, simbolo junghiano dell’irrazionale. Perduta e frammentata nel ventre dell’inconscio, la diva definitiva affronta l’incontro con forze brutali e misteriose lasciandosi trasportare da esse ma al tempo stesso domandole, con il savoir-faire di chi l’inferno lo conosce bene.

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Un beat aggressivo fidget house con un basso dubstep che si evolve in un’esplosione complextro finale è la colonna sonora di un viaggio iniziatico in tre tappe, tradotto in una coreografia plasmata su tre diversi mondi visivi.

Al centro di tutto, sempre lei, la nostra M¥SS.
Semi sdraiata su un triclinio e circondata da teli di cellophane, statue antiche e luci al neon in un prologo che sembra una visione postmoderna dell’Impero Romano partorita dall’estro di David LaChapelle.
Una fotografia dell’odierno Occidente schiacciato fra opulenza e cupa decadenza.
Da lì in poi è un susseguirsi di cloni, replicanti, identità molteplici e cambi di abito: stivali in vinile nero, attillatissimi outifit in latex total black, camicette bianche, gonne longuette con spacco, collant velati, decolletè a spillo, burqa fucsia e blue elettrico.

Un trionfo fetish senza precedenti che spazia da Barbarella a Matrix, da Caligola a Andy Warhol, fino ad arrivare all’archetipo della cultura audiovisiva degli ultimi decenni: i monitor della tv via cavo che alternano immagini a barre di colore, ricordo degli anni ’80, il decennio in cui nacque MTV.

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DICONO CHE IO SIA UNA DIVA ESAGERATA, ESPLOSIVA, ESASPERATA ED ECCESSIVA.
LA MIA VITA È UNA SELVA OSCURA IN CUI HO SCELTO DI PERDERMI, FRANTUMANDOMI E SMARRENDO DEFINITIVAMENTE LA RETTA VIA.
MA È PROPRIO IN QUEL BUIO PROFONDO CHE MI CIRCONDA CHE HO PREMUTO IL TASTO PER TRASFORMARMI DA DOMATA A DOMATRICE, DIVENTANDO PROTAGONISTA DI UNA VITA SFRENATA, INCONTROLLABILE E SURREALE: UNA VITA IN CAPSLOCK.”
Parola di M¥SS KETA