ORA GENOVA E’ DAVVERO AL CENTRO DELLA SCENA: GEHHF – DAY ONE

“Il Genova Hip Hop Festival sarà una manifestazione culturale mai vista prima”.
Così ci avevano promesso i ragazzi di Blazup Studio, alla direzione artistica dell’evento, ed i patti sono stati mantenuti: la prima data del festival è di diritto entrata negli annali.
Sarà, quella del 5 Gennaio 2018, una di quelle serate di cui continueremo a parlare con gli amici, facendo morire d’invidia tutti quelli che ieri non hanno alzato le mani fino a toccare il tetto dell’RDS Stadium.

La prima giornata di GEHHF ha portato Genova su un altro livello.
Abbiamo avuto il privilegio di assistere ad una jam mai vista prima.
Anzi, per meglio dire, quella di ieri è stata una jam con un’intensità ed una voglia di spaccare i culi mai vista prima, una giornata che davvero è riuscita a mettere la città ligure al centro della scena: Genova può tornare ad essere la capitale del rap italiano.
L’organizzazione del festival è riuscita a portare nel cuore di tutti i messaggi fondanti del movimento hiphop, quali condivisione, aggregazione e multiculturalità.
Evidentemente la città del faro è il posto giusto perché questo accada.
E’ il momento che la città guadagni il prestigio culturale ed artistico che merita.

Tra il viavai di amici ed ospiti d’onore, Effe El Nari ha presentato sul palco del festival pietre miliari e giovani talenti, da Bassi Maestro a Lazza, da Ensi e Luchè a Giaime passando per Dargen D’Amico e KT Gorique.


Ecco com’è andata:

Dopo le eliminatorie del Freestyle Contest (oggi la finale) e lo show di Disme, Vaz Tè, Bresh, Nader Shah, Grosz e Nembo Kyd, è salita sul palco la prima artista internazionale del festival: ivoriana di nascita ma trapiantata in Svizzera, KT Gorique ha dato subito un grande scossone a tutti, della serie “vaffanculo, ora iniziamo a fare sul serio”.
Non solo musica ma anche un’energia fuori dal comune e tantissima passione per un’artista forse ancora poco nota, ma che sicuramente ieri ha guadagnato nuovi fans.
Au revoir, à bientôt.

E’ stato poi il turno di Giaime che, alla faccia della giovane età, ha calcato il palco come se avesse anni ed anni di esperienza alle spalle.
Una presenza importante quella di Gimmy che, nonostante l’emozione “perché è la prima volta che mi esibisco a Genova”, ha voluto sottolineare come “non è importante fare distinzioni tra città e città, il rap italiano in toto ha finalmente una dignità”.
Unica postilla: caro Giaime lo sai anche te che devi stare calmo, calmo, calmo… Magari una sigaretta in meno durante il live evita di farti agitare e mancare il fiato…

Still frame kt gorique
Tutti i frames: Samuele Bogni

Via un milanese eccone subito un altro: Lazza.
Nemmeno il tempo di arrivare sul palco e “Slait stasera ho voglia di fare il cafone”.
Genova alza le mani e Lazza spacca tutto.
Molto, molto, molto semplice. Semplice e maleducato.

Piccola pausa e poi booom, sotto ancora con Dargen D’amico.
Un grande carisma ed il caratteristico mix tra rap e cantautorato fanno del cantautorap uno degli artisti più eclettici del festival.
A dirla tutta è stato strano vedere come dopo la grinta tipica di chi ha voglia di spaccare tutto come Giaime e Lazza, Dargen si sia presentato sobrio e pacato, incamiciato, preciso e composto. In realtà è bastato un “None none… la mia posizione e’ di straniero nella mia nazione” per farci salire la carica e riprendere a saltare.
Caro Dargen, se è vero che “abbiamo tutti il diritto a una certa ora di sentirci bene”, il momento adatto è quando sali te sul palco.

Still frame dargen

Tempo di una sigaretta e due birre e si riprende: Ensi.
In un’epoca in cui “il rap sembra durare tre mesi” (come lui stesso ci ha detto -nda) Ensino ci ha dato una carica che durerà per, almeno, tre anni.
E anche quando sembra l’attacco dei cloni ma senza guerra stellare, non c’è bisogno che vi dica che Ensi riesce sempre a distinguersi, mettendosi in cattedra e facendo più casino di doriani e genoani al Marassi.
Ensi Hummer per davvero.
Number One per davvero.

Un parterre caldissimo accoglie poco dopo Bassi Maestro, che si confida: “Sono venti anni che vengo qui, ma oggi è come se fosse la prima volta. Oggi è il primo vero nel posto”
Bando alle ciance, Bassi ci regala un tuffo nel passato che ci fa venire la pelle d’oca.
Pezzi di storia, sample classicissimi e foto di gruppo (letteralmente e non) quella di Bassi è stata una performance da cento e lode con bacio accademico.
Ma fanculo i paragoni con l’università, diciamo che è stata una performance da paura.

Stilll frame bassi

Luci spente.
Dal backstage una voce: “Uagliò sto tutto agitato, me lo fate nu poco di casino?!”
Nemmeno il tempo di salire sul palco, e per Luchè è stato delirio.
Consacrato da Malammore Tour, il rapper napoletano è stata la punta di diamante della prima giornata di GEHHF e chi era sotto palco con le mani alzate è riuscito ad accoglierlo alla stragrande, tant’è che “Uagliò è davvero troppo bello, me pare di stare a Napoli”.

E non è vero che “nun te conquista ‘a raggia sulo ch”e parole”, perché, caro Luchè, ci hai conquistati eccome.

Still frame luchè
Insomma buona, anzi buonissima la prima per Genova Hip Hop Festival.


Ci rivediamo stasera:

h 17:00
Finali Freestyle Contest
Giudici: Esa, Moddi, Mastafive

h 20:00
Live Show:
Effementi
Overkill Army
Mr. Phil, Er Costa, Il Turco
Stokka e MadBuddy + Roc Beats aka Dj Shocca
DSA Commando
Murubutu
Claver Gold
Good Old Boys

 

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