I MIGLIORI ALBUM STRANIERI DEL 2017

Dopo un intenso 2017 di musica, caratterizzato da grandi ritorni (alcuni dei quali davvero inaspettati) ed interessanti scoperte, siamo pronti a mostrarvi, grazie anche ai vostri voti e alla collaborazione di voi lettori, la classifica dei migliori dischi internazionali di quest’anno per Save The Tape Magazine:

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#12  ODESZA – A Moment Apart

Il terzo disco del duo americano di Seattle è uno dei dischi candidati ai Grammy Awards come migliore album dance elettronico. Ricco di sonorità interessanti, una bellissima lettura del genere battezzato come indietronica, in cui figurano anche collaborazioni con artisti che stanno cominciando a far parlare molto di loro, come Naomi Wild e Ry X. Harrison e Clayton stanno trasformando la città di Seattle come una delle città di riferimento anche per la musica elettronica!



#11  LORDE – Melodrama

La cantante neozelandese classe 1996 ha curato interamente il disco Melodrama insieme ad alcuni produttori. Tra i membri di questo staff spiccano sicuramente Jack Antonoff, ex chitarrista dei Fun.. ed ex frontman dei Bleachers, e Flume. Il risultato finale è ovviamente il frutto di queste influenze, un disco tendenzialmente pop, che alterna lati strumentali a suoni elettronici coinvolgenti.



#10  TYLER, THE CREATOR – Flower Boy

 Il critico di PitchforkSheldon Pearce lo ha definito l’album più sincero e completo di Tyler, che arriva all’essenza di ciò per cui è stato fatto: l’angoscia di una connessione amorosa mancata, il dolore di un amore non corrisposto e le diverse turbe giovanili di oggi. Come ormai abitudine dei rapper americani di fama internazionale, il disco mostra tutti i lati della cultura musicale rap e hip hop, passando da sonorità old school a sonorità trap. Difficile annoiarsi quando lo si ascolta.



#9  KELELA – Take me apart

Ecco la ragazza che è già sulla buona strada per diventare la nuova regina della musica R&B! Alla conferenza stampa di presentazione del suo album di debutto ha detto che Take me apart è una visione onesta di come viviamo la vita di tutti i giorni dissolvendo i legami l’uno con l’altro, ma riuscendo a rimanere ottimisti alle possibilità di poter ancora amare. Ha continuato dicendo: “sono una donna nera, una etiope americana di seconda generazione, cresciuta nei burbs ascoltando R&B, Jazz e Björk, in un modo o nell’altro”. Sono già disponibili i biglietti per la data del 19 Febbraio al Teatro Principe.



#8  KING KRULE – The OOZ 

A distanza di 4 anni dal suo ultimo lavoro in studio è tornato anche King Krule con The Ooz. Sicuramente questo è uno tra i dischi più complessi e articolati di quest’anno, vista la capacità dell’artista di riuscire a far riflettere e a far ballare allo stesso tempo.
Musiche downtempo, indie rock e neo-rockabilly: un grosso caos, ma controllato, che risulta molto orecchiabile.



#7  SAMPHA – Process

Un altro album di debutto, divenuto però tra i migliori dischi dell’anno.
Già Premio Mercury, quindi celebrato tra i migliori album inglesi dell’anno, Process è un disco potente, unico nel suo genere: l’insieme di 10 brani scritti e interpretati unicamente da Sampha. Scritto dopo la morte della madre, il cantante nell’album mostra tutto il suo dolore e si scontra contro le sue paure, alla riscoperta di se stesso.
Una voce profonda che cattura l’attenzione: alcuni brani sono veri e propri vortici di strumenti musicali in crescendo, in altri pezzi invece i suoni sono soltanto un sottofondo per mettere in risalto la voce soul dell’artista.
E questo è solo il primo!



#6  DUA LIPA – Dua Lipa

Anche Dua Lipa è una giovane debuttante, anche se non sembra affatto!
Uno dei dischi più ballati e più diffusi dalle radio in quest’anno.
Con New Rules ha superato le 800 milioni di visualizzazioni su YouTube, ed in generale ha superato nettamente il milione su tutte le piattaforme streaming.
A Gennaio ha collaborato con Sean Paul all’uscita del singolo No Lie: il video su youtube ha raggiunto in brevissimo tempo le 200 milioni di visualizzazioni.
Per il 2017 ha già vinto il premio BEST NEW agli MTV EMA.
Non dimentichiamoci che anche lei è soltanto al primo album!



#5 DRAKE – More life 

Un disco arrivato a sorpresa, ma che si è collocato come i precedenti 6 album del rapper canadese in cima alle classifiche internazionali. L’album attraversa tutti i generi propri della black music: un po’ di hip hop, un po’ di R&B, dancehall, afrobeat: un esperimento mai fatto da Drake, ma perfettamente riuscito!
Una bella curiosità legata a questo disco è la copertina: tutti ci siamo chiesti chi è l’uomo sulla copertina di More Life: si tratta di una foto di Dennis Graham, il padre del cantante, scattata negli anni ’70.
Essendo Drake una delle personalità più influenti della musica contemporanea chi lo sa se saranno in molti a seguire le sue orme, e lanciarsi in un disco simile.



#4  BONOBO – Migration

Una grande certezza della musica elettronica internazionale, ritorna a farci viaggiare con la sua bellissima musica. A lungo nascosto nella nicchia e fuori dal mondo mainstream, con questo disco conquista sempre più consensi e ascolti da parte di un pubblico che forse inizialmente non lo conosceva ancora, al punto di essere anche lui tra i nominati per il miglior album dance elettronico dei Grammy Awards.
Nel 2016, il dj/producer aveva annunciato l’uscita di un nuovo lavoro: dopo i singoli KeralaBreak Apart (feat. Rhye) e No Reason (feat. Nick Murphy), tra i primi dischi del 2017, è uscito Migration. Lo stavamo aspettando e non potevamo non inserirlo nella nostra classifica.



#3  KENDRICK LAMAR – DAMN.

Straight outta compton è ritonato anche il rapper Kendrick Lamar: aveva stupito tutti con To Pimp a Butterfly, ha pubblicato successivamente una compilation chiamata Untitled Unmastered, che contiene otto tracce senza titolo, divulgate perché l’artista voleva rendere note le sue produzioni, nascoste mentre collaborava con altri artisti internazionali, come Rihanna e i Maroon 5.
Subito dopo questo album, in un’intervista, il rapper aveva dichiarato che sarebbe tornato molto presto con nuova musica e avrebbe voluto morire facendo quello che più amava: produrre musica. Ad Aprile è uscito DAMN.: per l’ennesima volta Kendrick lascia tutti a bocca aperta, sconvolgendo tutte le certezze musicali che avevamo fino al giorno prima dell’uscita del disco.
Testi crudi, brani Hip Hop classici e brani trap, con suoni travolgenti, collaborazioni inaspettate, come quella con gli U2. Uno dei veri king della musica di tutti i tempi!



#2  THE XX – I see you

Il trio formato da Romy, Oliver e Jamie ha sconvolto tutti coloro che li hanno seguiti in questi anni. Dopo In Colour, l’album solista di Jamie xx, qualcosa sembrava effettivamente cambiato. Gli anni di lavoro in studio hanno dato un’identità e uno stile molto più forte e innovativo di quello che già precedentemente apparteneva agli XX.
Un concept album completamente rinnovato nel suono: probabilmente tra i lavori più eclettici e multidimensionali degli ultimi anni.
Un suono destinato a cambiare il modo di fare musica di tanti artisti.



#1  GORILLAZ – Humanz

L’album più bello del 2017 è Humanz dei Gorillaz!
L’ultimo disco della band creata dal genio di Damon Albarn era del 2010.
Ben 7 anni di attesa, ma il risultato finale è meraviglioso.
Mentre nel 2015 si esibiva in tour con i Blur, Damon ricominciò a disegnare i componenti della cartoon band, e insieme a Hewlett decise di dare di nuovo vita ai Gorillaz. Su instagram nel Gennaio del 2015 apparvero due membri della band, Noodle e Murdoc, che ai commenti dei fun alla fotografia risposero: yes, Gorillaz returns!
E così sono stati molti gli artisti che hanno collaborato con la band alla realizzazione: Benjamin Clementine, uno degli astri nascenti del reggae Popcaan, DRAM, Pusha T, il ritorno di De la Soul ed eccezionalmente anche di Noel Gallagher, alla seconda voce e alla chitarra nella canzone We Got the Power.
Ogni canzone è una storia a sé, da conoscere ed approfondire.
Che grandissimo ritorno!