IL NUOVO ALBUM DEL CANZONIERE GRECANICO SALENTINO

“Canzoniere” è il nuovo album del Canzoniere Grecanico Salentino, tra i più importanti e riconosciuti gruppi di world music, in uscita il 27 ottobre su etichetta Ponderosa.

A due anni dall’ultimo album “Quaranta”, arriva un disco innovativo ed ambizioso, registrato tra Lecce e New York e ricco di prestigiose collaborazioni internazionali: c’è la chitarra inglese di Justin Adams, storico collaboratore di Robert Plant; si riconoscono l’inconfondibile voce del cantautore anglo-francese Piers Faccini ed il prezioso tocco classico del violoncello di Marco Decimo, per anni al fianco di Ludovico Einaudi.

 

Il CGS ci ha sempre abituato a un respiro globale, come dimostrano le entusiastiche recensioni della stampa estera e le partecipazioni ai festival più prestigiosi.
Negli ultimi anni sono stati headliner per la world music al WOMAD (in Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda); hanno partecipato allo Sziget Festival di Budapest ed al Festival Internazionale di jazz Montréal; sono saliti sul palco del Celtic Connections di Glasgow e si sono esibiti allo SXSW Music Festival in Texas.

Eppure, questa volta, il salto è nel ritmo, nel sound.
Identificabile nel tocco di Joe Mardin, produttore di Atlantic Records che firma la produzione del disco; mentre Joe LaPorta, vincitore di un Grammy per “Blackstar” di David Bowie, è l’ingegnere del suono per il mastering.

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La copertina dell’album, l’opera d’arte “COCA-COLA, 2015”, realizzata dal collettivo artistico Casa a Mare è una metafora visiva che rappresenta perfettamente questo nuovo spirito: nella bottiglia, simbolo del contenitore mondo, si riversa una salsa di pomodoro che rimane unica, senza tempo, glocal e profondamente contemporanea, proprio come la musica del CGS.


Nel solco di quella tradizione popolare in cui il canto accompagna costantemente la vita delle persone segnandone i momenti più significativi, l’amore che nasce e che finisce, la vita e la morte, il divino e il quotidiano, oggi il CGS canta il suo Canzoniere: nuovo e travolgente raccolto di canzoni”, piantate e coltivate con attenzione e cura, sono state scelte solo dopo essere cresciute e maturate (l’album ha avuto un tempo di lavorazione di due anni).
Il risultato, o il raccolto che dir si voglia, sono undici brani originali e uno tradizionale (“Pizzica de Sira”) dove il dialetto salentino incontra cori stratificati e melodie eteree; la pizzica si fonde con il pop anthemico; ritmi sincopati e field recordings si sposano alla perfezione con i ritornelli tipici della forma canzone.
Le calde ballate d’amore di “Tienime” e “Sempre cu mie” si affiancano così al violino rapsodico di “Intra la danza” e al travolgente “Moi”, dove gli strumenti classici del Salento si affiancano al pianoforte e gli strumenti elettronici.
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Photocredit: F. Torricelli – Casa a Mare
In Canzoniere si sente l’urgenza di ritrovare la calma come in “Ientu”, ode al valore del silenzio e del respiro.
Soprattutto, il bisogno di difendere la propria identità, come in “La ballata degli specchi”, in un mondo sempre più veloce e complesso, così ben descritto nel loop ossessivo di “Quannu te visciu”, che apre l’album.
C’è la ferma volontà di custodire e proteggere la propria comunità dagli attacchi che sferra la vita, come incita Lu giustacofane.
Il potente groove percussivo di “Con le mie mani” sprona a credere in noi stessi; mentre “Subbra Sutta” è un invito multilingue (la voce di Emanuele Licci incrocia l’inglese di Piers Faccini) a vivere la vita con pienezza e senza timore.
Ci sono le influenze dell’Occidente e dell’Oriente, fino ad arrivare all’antico rituale greco dell’altalena – “Aiora” in Griko – una pizzica dai colori scuri in cui organetto, violino e bouzouki si confrontano con il violoncello di Marco Decimo e la chitarra elettrica di Justin Adams.