INDIEVANO: ORA PUOI VIVERE I CONCERTI DIRETTAMENTE DAL TUO SALOTTO

DIVANO
di·và·no / sostantivo masch. sing. ¶ Dim. divanétto ◆ Spreg. divanùccio

Bastano sei magiche letterine per farci tornare il sorriso, richiamando alla mente quello che per molti è un migliore amico, una presenza fondamentale nelle nostre vite: il divano.

Sul divano ci si ama, si ride, si piange, si mangia, si dorme, si studia, ci si addormenta mentre si studia.. dal divano si ascoltano i concerti del tuo artista preferito.
Avete capito bene: grazie a Indievano ora possiamo ascoltare musica direttamente dal divano di casa, per la gioia dei vicini.

Abbiamo chiesto agli artefici di questo progetto da dove è nato questo format e come darà modo ad artisti emergenti di poter sedersi sul divano di casa tua per poter eseguire i loro brani.

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Ciao ragazzi! Partiamo con una sfida: avete un massimo di 5 parole per spiegarci cos’è “Indievano”

1) Indipendente (musica): partiamo da qui: Indievano è soprattuto un progetto musicale, per diffondere musica di qualità prodotta da artisti ed etichette indipendenti.
2) Divano: è il nostro brand, la nostra location, la nostra ragione d’essere. Inutile nasconderci: il progetto gira intorno a un divano.
3) Birrette: Indievano è una festa, e a una festa non devono mancare delle lucine, qualcosa da sgranocchiare, qualcosa da bere. E di solito la gente beve birrette.
4) Divertimento: è lo scopo del progetto che muove noi, gli artisti ed il pubblico.
5) Dettagli: Indievano è anche un progetto artistico in senso lato: cerchiamo di curare l’allestimento, l’organizzazione, la qualità audio e video… Amiamo i dettagli!

Ora non avete limite di sintassi: qual è lo scopo del vostro format?

Indievano è un’idea che ci frullava per la testa da un po’ di mesi, e che siamo riusciti a concretizzare da febbraio 2017. Il format dei gruppi che suonano in acustico in case private non è nuovissimo, ma la novità è che gli artisti suonano letteralmente sul divano di casa, come a una festa tra amici dove qualcuno ha portato una chitarra, e dopo qualche birra ci si mette a suonare e a cantare tutti insieme.
Volevamo riprodurre tutto questo, proponendo artisti emergenti che hanno qualcosa di interessante da dire, e che magari stanno cominciando ora a esibirsi in locali e festival. In un certo senso, Indievano è l’ultimo passaggio del “ritorno alle origini” che ha rivoluzionato la fruizione musicale (ma più in generale, la fruizione artistica) negli ultimi decenni: dall’esplosione del digitale e della “musica-ovunque-per-tutti” alla dimensione fisica, intima (e un po’ segreta) del divano di casa. O, se vogliamo, la rivincita dell’autenticità e del pezzo unico sulla riproducibilità su larga scala.

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Indievano + Moplen

Chi c’è dietro questo progetto?

Sandro, dottorando che si occupa di linguistica computazionale e modelli di intelligenza artificiale. Accanito lettore, music lover e scrittore a corrente alternata. Tra le cose preferite: i giochi di parole (cfr. indievano), le smorzate sottorete, gli assoli di contrabbasso e l’espressione corrucciata dei contrabbassisti, lo 0.12 percento di idee che si realizzano. Sostiene tutte le battute di spirito, anche quelle che non fanno ridere.

Mirko, un designer multitasking. Costantemente impegnato nell’organizzazione di eventi e nella promozione culturale non si tira mai indietro davanti ad un nuovo progetto. Il suono della puntina che gira e una rivista di design sono il rimedio allo stress.

Alice C, dottoranda all’università di Padova. Inguaribile cercatrice di cose da imparare, progettare, seminare e diffondere. Wannabe vegetariana, lavoratrice part-time, poliglotta.

Salvo, studente di Ingegneria Edile-Architettura e musicovoro. Eterno sognatore, si entusiasma a creare mondi – visivi e sonori – che ancora non esistono. Raramente finisce quello che inizia: pignolo e disordinato, non ha mai smesso di lasciarsi affascinare e incuriosire da tutte le piccole cose concrete e non.

Alice S, illustratrice e graphic designer, nomade, co-fondatrice dello studio internoconcucina. Adora fare liste, combinare pezzetti di carta in piccoli collage e suonare l’ukulele. É convinta che la cura a qualsiasi problema siano un libro nuovo e una giornata al mare – possibilmente assieme e in quest’ordine.

Sergio, uno studente di giurisprudenza, ex atleta, ex arbitro, con le cuffiette anche sotto la doccia e una chitarra impolverata accanto al letto. In ricerca costante del tempo che gli servirebbe per coltivare tutti i suoi interessi, e in lotta perenne con la sua pigrizia, che gli impedisce di proseguire oltre in questa descrizione.

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Indievano + Birø

Le prime due date di Indievano hanno visto ospiti i Moplen e Birø.
Certo che di artisti emergenti (e bravi) ce
 ne sono parecchi: ci sarà spazio per tutti?

Per le prime date abbiamo fortemente voluto sul nostro divano degli artisti che ci piacciono molto (Moplen e Birø appunto). Loro hanno creduto nel nostro progetto, e hanno fatto in modo che Indievano decollasse nel migliore dei modi. Ora molti artisti e gruppi ci contattano per proporci la loro musica, e con alcuni di loro abbiamo già fissato delle date per i prossimi mesi. E’ bellissimo scoprire ogni giorno nuovi fermenti, nuove prospettive, e siamo felici che indievano cominci a rappresentare un contenitore capace di attirare alcuni tra i migliori esiti della musica italiana indipendente attualmente in circolazione. Tra parentesi: per noi musica indipendente non è un genere musicale, così come l’editoria indipendente non pubblica solo traduzioni di poeti siriani (per dire). Per questo a Indievano ne vedremo delle belle: dal cantautorato all’elettronica, dal rock al pop, passando per progetti sperimentali, jazz, e via dicendo.
Ci sarà spazio per tutti, purché si preservi l’identità e genuinità del progetto.

Immaginiamo che ci sia un mio amico che ha un amico che ha un amico che suona in un gruppo: cosa deve fare per esibirsi sul vostro divano?

Uno: scriverci una mail o un messaggio sui nostri canali social. Noi ascolteremo la sua musica, discuteremo, penseremo a una possibile location e data, lo ricontatteremo.
Due: essere “easy”. Noi di Indievano facciamo tutto questo per pura passione, ci dedichiamo un sacco di tempo, cerchiamo di non lasciare nulla al caso. Ma il primo scopo di tutto questo è divertirsi, e ci divertiamo di più se anche gli artisti sono spinti dalla stessa molla.
Tre: essere “indievanabile”. Organizziamo date in case private, e per motivi abbastanza ovvi è più facile ospitare un duo chitarra-voce che un coro polifonico o un’orchestra wagneriana. Per gli stessi motivi, diamo la preferenza a chi è disposto a esibirsi in acustico.

Ma tra l’altro… Prima di scegliere il divano avete la necessità di testarlo? Ci sono dei requisiti particolari o potrebbe andare bene anche il mio?

Non abbiamo restrizioni sul divano: il tuo andrà benissimo!

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Credo che Indievano sia un ottimo (oltre che comodo) modo per condividere musica: fino a dove volete arrivare? Quali cuscini vi aspettano domani?

Abbiamo alcune date già programmate e il piano diabolico di espanderci in altre città. Inoltre, c’è un’idea che stiamo valutando da qualche settimana, e che potrebbe presto realizzarsi. Nessuno spoiler, per ora… Ma vi piacerà!