VOLARE DA FIRENZE AI TROPICI CON AQUARAMA

Firenze – 2015
Il polistrumentista Dario Bracaloni ed il visual artist Guglielmo Torelli si fondono in Aquarama.

L’ambizioso progetto della coppia è un viaggio musicale consapevolmente pop, che parte dalla Toscana per condurci fino ad un paesaggio di suggestioni tropicali, combinando groove moderni con ritmi downtempo ispirati dalla musica black, arricchiti da melodie ed arrangiamenti dal sapore vintage.

Con “Riva”, il loro album d’esordio, ci vediamo trasportati su calde superfici vocali, dove colorati ritmi tropicali si librano su profonde linee di basso e chitarre riverberate.
I contrasti tra malinconia e voglia di fuggire, tra atmosfere moderne e sonorità retrò rendono il duo uno tra i gruppi esordienti più interessanti che ci sia in circolazione al momento.

Abbiamo avuto il piacere di farci raccontare direttamente da loro come è decollato l’aereo “Aquarama”

8Comp

Partiamo dalla fine per andare indietro nel tempo: “Riva” è stato il vostro album d’esordio; cosa c’è stato prima?
Dario ha militato per anni in una formazione post-punk con la quale ha girato l’Italia e l’Europa, Guglielmo ha studiato batteria e percussioni spaziando dal jazz, al rock alla musica brasiliana.

Due formazioni comunque molto differenti dunque, come mai avete deciso di unirvi?
Abbiamo iniziato a “studiarci” e conoscersi reciprocamente sotto il profilo musicale per tanto tempo, fino ad arrivare all’idea del progetto che è una somma ed un incontro dei nostri ascolti e passioni musicali.

Siete entrambi di Firenze: la vostra città ha lasciato influenze nelle produzioni?
No… O meglio, tutto il disco ruota attorno al concetto di evasione, quindi iperbolicamente la nostra città ci ha ispirati facendoci desiderare di essere altrove.

D’altronde divergenze e comunanze si rivedono poi nell’ottima riuscita dell’album. Per arrivare ad un risultato così completo serve comunque un asso nella manica.. Qual’è il vostro segreto? Basta la voce di Dario e la batteria di Guglielmo o c’è altro?
Guglielmo è un bravissimo visual artist, autore di numerosi e quotati progetti di digital art, le sue competenze sono fondamentali nell’inquadrare la dialettica che ruota attorno all’immaginario di Aquarama. Il nostro punto di forza è la serietà con cui lavoriamo, la dedizione assoluta e l’amore incrollabile per la musica nella quale crediamo ciecamente.

Nella produzione dell’album da che brano siete partiti? Cosa vi ha ispirato in particolare quando vi siete seduti a tavolino e vi siete detti “ok è giunto il momento di fare un album”?
“Seaplanes” è il primo brano che abbiamo scritto, per lui così come per gli altri abbiamo continuamente pensato ad unire groove e melodia, ritmi black e sonorità 60s.
Prima ancora abbiamo pensato ad un immaginari ed uno stato d’animo che la nostra musica dovesse trasmettere: volevamo che la nostra fosse una sorta di musica melanconica da spiaggia, come i Beach Boys ma con un tocco di italianità, come Bruno Martino, senza prescindere dal beat per il quale abbiamo guardato ad artisti come MFDoom e Gorillaz.

Vi si può definire un duo tropical: melodie pop/funky e suoni colorati sono un vostro marchio di fabbrica. Ma come si fa oggi ad emergere? Basta aver una buona idea o serve anche un buon management?
In un mondo utopico una buona idea, autentica, sincera e ben realizzata dovrebbe poterti aprire qualunque porta. Purtroppo non è così, quindi non si può prescindere dall’avere un piano di sviluppo del proprio progetto chiaro in mente, sapersi gestire è fondamentale così com’è fondamentale saper riconoscere le persone giuste alle quali affiancarsi.
Al momento curiamo noi stessi il management di Aquarama e siamo i manager di noi stessi.

Domanda di rito per Save The Tape: se doveste scegliere una canzone (senza limitarci ad un singolo genere o periodo storico) che più vi rappresenta, quale scegliereste?
The Beach Boys – Pet Sounds

“Riva” (Fresh Yo! – IRMA Records) è l’album di esordio di Aquarama, disponibile in formato CD e vinile oppure in streaming su iTunes, Spotify e Spotify

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