COSA ASCOLTARE DURANTE LA GRIGLIATA DI PASQUETTA

Finalmente un lunedì che non si può non amare: il Lunedì dell’Angelo o più comunemente Pasquetta.

Ogni anno, ahinoi, questo momento di svago rischia di cadere nella banalità musicale, finendo con l’ascoltare, come se fosse un giorno qualsiasi, il despacito di turno che passano in radio.
Perché per una volta non cercare di cambiare?
Dopo l’abbondanza ed i chili di cioccolato delle uova di Pasqua, quello che ci vuole è trovare il giusto, pacifico equilibrio in questa giornata, godendosi, tra lo sfrigolio della carne sulla piastra, le chiacchiere con gli amici, le birre fresche e il venticello primaverile che trasporta i fumi della brace, la musica adatta.

Ma quale potrebbe essere la colonna sonora di questo clima idilliaco?
Ecco, noi di Save The Tape abbiamo pensato per voi quali album potrebbero completare piacevolmente la vostra riposante Pasquetta, cercando di offrire differenti proposte:

“Tanti saluti” – Ex Otago (2007)

Di enorme rilievo nella carriera di Pernazza & Co, “Tanti Saluti” è un album originale, che si sviluppa quasi come un esperimento, una ricerca di identità da parte di questi ragazzi genovesi. Ricco di arrangiamenti orchestrali e elettronici, mischiano beat degli anni ’60, tratti rappati, sfumature del jazz italiano a sonorità dolci e fresche, cercano di italianizzare il rock inglese da garage tramite l’accento quasi maccheronico, i giochi di strumenti, la descrizione nei testi di scene quotidiane e familiari.
Ottimo album, senza pretese, da gite in mezzo alla natura, per stare sereni e sorride un po’.


“Is This It” The Strokes (2001)

Album di esordio dell’ormai celebre band statunitense.
Undici tracce che ti fanno saltellare e ballare senza freni, rimpiangendo la propria adolescenza passata. È il tipico rock anni ’60 e ’70 rivisto in chiave alternativa dalle chitarre semplici, dagli assoli di batteria incisivi ma senza fronzoli eccessivi, dal basso notevole che non si perde nel miscuglio musicale, perfettamente amalgamato con la voce avvolgente di Julian Casablanca.
Certamente un capolavoro senza tempo, questo album evoca la gioventù, la freschezza.
Non fa stancare, ma rivitalizza, dà l’idea che il meglio deve ancora venire.
Insomma con i The Strokes ci si sente sempre giovani e invincibili.
Può diventare anche la carica ideale per chi deve rimanere ore a grigliar la carne (i veri eroi della Pasquetta!).


“Meat Is Murder”The Smiths (1985)

Al di là del ragionevole motivo che spinge al suo ascolto, che tu sia vegetariano o meno, che ti senta in colpa oppure no per le quantità indicibili di carne ingerite, questo album sconfina il concetto palesemente espresso dal titolo.
È un album di condanna alla violenza e alle problematiche sociali, permeato da rock volutamente sregolato, pieno di ironia, note che si rincorrono, ritmi travolgenti, energici, armonizzati dalla voce calda, morbida, sensuale ma anche confortante di Morissey.
È un album di ribellione, libero ed eccitate, ottimo per bruciare le calorie post pranzo, scatenandosi in balli sfrenati e senza regole.


“Orizzonti perduti”Franco Battiato (1983)

Come ad ogni festività arriva il momento nostalgia e si va a pescare qualcosa nel passato italiano. Come non tirare fuori il nostro Franco? Del resto non passa mai di moda.
Dopo aver soddisfatto il corpo con tutto il cibo mangiato, anche la mente si deve saziare e questo album fa a caso nostro. È arte trascendentale, pop anni ’80, originale e raffinato, preludio dell’elettronica italiana, è un continuo riposo e risveglio dei sensi che ammalia grazie al magico lavoro dei sintetizzatori e alla mistica e calmante voce di Battiato. Soddisfa ogni desiderio, è vivere nell’opulenza musicale e lo sappiamo che durante le feste ci piace abbondare.


“Salad Days”Mac DeMarco (2014)

Album fresco, solare, rievoca atmosfere di scampagnate per le radure americane.
Le atmosfere oniriche donate dalla chitarra garantiscono un relax unico.
Sono canzoni che incantano, romantiche, quasi di malinconica poesia, ma pervase anche da ironiche melodie di imitazione hippie, gradevoli e concilianti: immaginatevi così, saziati da salamelle e salsicce, seduti su una sedia pieghevole, il sole che vi riscalda, il vostro amico accanto che vi espone qualche dilemma di vita tra una sigaretta e l’altra. Ma a voi, in quel momento, non vi importa più di nulla perché è Pasquetta e c’è Mac DeMarco che vi canticchia nell’orecchio “to take it slowly, brother. Let it go now, brother.”
Ed è subito piena beatitudine.

BUON ASCOLTO E BUONA GRIGLIATA A TUTTI!